Ci sono momenti che si imprimono nella mente e nel cuore e fanno da cornice agli anni più belli, con la leggerezza e la gioia delle cose belle. Di questi momenti ne viviamo a migliaia, tutti i santi i giorni. Sembrerà strano, ma in questo mondo di merda siamo gente felice. Felice di essere com'è, di fare quel che fa, di vivere come vive, fieramente controcorrente. Gente che ha scelto una strada e l'ha sentita propria a tal punto da non poterne fare a meno.
La serata di ieri, a Casaggì, ne è l'ennesima conferma. Tanti fratelli, una chitarra e cento voci in coro; la musica che ti accompagna da anni nella tua lotta e nel tuo cammino, una birra ghiacciata in mano e accanto le persone che servono, quelle che ti guardano le spalle e alle quali guardi le spalle, quelle con cui basta uno sguardo, quelle di sempre.
Ti guardi attorno e capisci che la vita è un dono meraviglioso, da vivere esattamente così. Sei nel posto giusto e stai bene come stai. Potranno aspettarti le più feroci battaglie, ma hai già vinto.