venerdì 24 dicembre 2010

GAZA: TORNANO LE BOMBE SULLA PALESTINA!

A sentire i nostri telegiornali si direbbe che in queste vacanze natalizie il vero problema sia l'ardua scelta tra il cotechino con le lenticchie e l'arista con le patate. Scelte dure, determinanti. Eppure a qualche kilometro da qui, in quella Gaza che già più volte ha ricevuto le bombe al fosforo come dono natalizio, si muore. Si muore sotto le bombe dell'esercito israeliano. Si muore nell'indifferenza, nel silenzio, nell'oblio. Si muore, ma si muore lottando. Un augurio ai palestinesi in lotta. Ora e sempre.


GAZA (PALESTINA) - Nuova serie di attacchi degli aerei israeliani sulle città palestinesi nella striscia di Gaza. Una serie di attacchi aerei, con bombe sganciate sulla popolazione civile palestinese, ha devastato la Striscia da nord a sud. Tra le località colpite Rafah, Khan Younis, Beit Lahia, Jabalya, alcune di queste colpite anche da più raid. A Rafah è stata colpita una fabbrica per l'imbottigliamento del latte dei contadini della zona, un grave danno per la popolazione infantile palestinese. 

Tutti i palazzi di governo della zona sono stati evacuati, ma gli attacchi continuano senza posa. Secondo quanto riferisce Vittorio Arrigoni, volontario che vive da anni tra i palestinesi, ci sono almeno 7 feriti gravi (ad uno hanno dovuto addirittura amputare una gamba), ma altre agenzie arabe parlano anche di morti. Strano in questo senso il silenzio di Al Jazeera, che non ne sta parlando. Questa mattina è stato anche bombardato il porto di Gaza City, anche se non c'è ancora un resoconto delle vittime.


Intanto il governo brasiliano ha deciso di concedere ai palestinesi il luogo dove costruire la loro ambasciata locale. Si tratta di un importante segnale, che abdrebbe ripetuto in altri Paesi.